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Il 27 e 28 marzo 2020 a Pescara presso l'Auditorium Petruzzi, si svolgerà il II° convegno "La flebolinfologia tra presente, futuro... e la clinica".

La flebolinfologia tra presente, futuro... e la clinica. Perché questo titolo? La flebolinfologia è una disciplina antica, un’arte antica.

Esiste sin dai tempi degli antichi Egizi, come documentano certe opere d'arte che raffigurano le prime tecniche di sclero terapia e di chirurgia delle vene. Un'arte che è stata perpetrata da cultori della materia, disciplina sempre ai margini del panorama medico. Poco presa in considerazione dalla fisiologia, poiché si riteneva che il sistema venoso fosse un contenitore, un serbatoio di sangue e basta. Ma questa disciplina, nel corso dei secoli, ha subito un notevole sviluppo, grazie a medici che ne hanno studiato l'emodinamica, specie dopo l'avvento dell'esame ecodoppler.

E da quel momento è stato un susseguirsi di nuove tecniche, nuove metodiche di trattamento, sempre più sofisticate, più tecnologiche. Ma la eccessiva tecnologizzazione della flebologia, e se vogliamo anche l'eccessiva commercializzazione di queste tecnologie, ci ha portato a considerarla ancora una volta come un apparato a se stante, che bisognava aggredire, onde riuscire ad ottenere a tutti i costi la scomparsa delle varici, e tutti hanno teso il loro interesse a dimostrare che un metodo era più efficace di un altro, e che avesse una efficacia più duratura. Questo approccio riduzionistico ci ha fatto dimenticare la clinica flebologica, le sue manifestazioni specie in rapporto anche alle complicanze dermatologiche e sull'organismo. Il razionale di questo convegno è proprio quello di recuperare il senso di questa disciplina, di rispolverare le nostre conoscenze sulle manifestazioni cliniche e fisiopatologiche delle patologie flebo linfatiche, e di capire se è sempre necessario trattare le vene, e quanto è necessario trattarle. Partendo dal presupposto che, come diceva Ippocrate "primum non oscene".

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.congressipentatur.it


     


 

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