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 Cari pazienti,

Come sapete in questi giorni gli operatori sanitari sono impegnati nell’emergenza causata dalla pandemia del nuovo coronavirus scoppiata di recente in Italia. Come previsto dalle disposizioni della ASL abbiamo limitato l’attività ambulatoriale ai soli casi URGENTI per potervi proteggere dal rischio di contagio, che aumenta all’aumentare dei contatti con altre persone. Tutte le misure per ridurre l'esposizione a persone con COVID-19 dovrebbero essere promosse in particolare in tutti i pazienti con comorbidità (malattia cardiovascolare, ipertensione, obesità, diabete, HIV, vecchiaia), o in terapia con steroidi o altri potenti farmaci immunosoppressori. 

RIMANIAMO SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE, OLTRE CHE PER LE URGENZE, CHE SONO COMUNQUE GARANTITE, se avete necessità tramite linea telefonica per un teleconsulto oppure per programmare una visita se il problema è urgente (085 4252501).

Dott.ssa Paola Ranalli

Prof. Mauro Di Ianni


RACCOMANDAZIONI GENERALI PER PREVENIRE IL CONTAGIO

QUALORA COMPARISSERO SINTOMI SIMILI ALL’INFLUENZA

Qualora invece dovessero comparire sintomi simili all’influenza NON bisogna recarsi in pronto soccorso.

Bisogna avvertire il proprio medico di Medicina Generale, la Guardia Medica o il numero di pubblica utilità dell’emergenza COVID19 1500 oppure il numero verde regionale e contattare subito lo specialista di riferimento per concordare il comportamento più appropriato.

FARMACI

Il paracetamolo riduce la febbre senza inibire la risposta infiammatoria necessaria per combattere il coronavirus ed è raccomandato per le persone con disturbi emorragici.

La dose di paracetamolo non deve superare 60mg/kg/giorno o 3g/giorno, poiché provoca danni al fegato a dosi più elevate.

 L’ibuprofene e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) di solito non sono consigliati in pazienti con disturbi emorragici perché possono aumentare il sanguinamento attraverso l’inibizione della funzione piastrinica. Inoltre, è stato suggerito che l'ibuprofene possa avere effetto sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 attraverso la regolazione del recettore di ingresso del virus, ACEII. Tuttavia, le prove a sostegno di questa tesi al momento sono ancora limitate.

PAZIENTI CON EMOFILIA TRATTATI CON FVIII o FIX RICOMBINANTE CON EMIVITA STANDARD o LONG ACTING

IN CASO DI RICOVERO OSPEDALIERO DI UN PAZIENTE CON DISORDINI EMORRAGICI E INFEZIONE DA COVID-19

Stabilire un buon collegamento tra l’ospedale dove il paziente è ricoverato e il Centro Emofilia di riferimento.

Organizzare la terapia sostitutiva con eventuale accesso venoso sicuro.

 

SITI INTERNET DI INTERESSE

Centers for Disease Control and Prevention (US):

World Health Organization:

EU Center for Disease Prevention and Control:

National Institutes of Health:

Dati mondiali sull’infezione:

New England Journal of Medicine summaries: 

IN OGNI CASO NELLA RICERCA DI INFORMAZIONI SCIENTIFICHE:

Verificare sempre le fonti, non affidarsi a internet, social media, WhatsApp per indicazioni, ma utilizzare SOLO canali istituzionali (e.g., ISS, salute.gov) e le informazioni fornite dal proprio curante o specialista!!!